STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
“COLLINE TOSCANE NORDIC WALKING Associazione Sportiva Dilettantistica ”

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Articolo 1 – Denominazione e sede 

È costituita un’Associazione, disciplinata dagli art. 36 e segg. Cod. Civ., denominata “COLLINE TOSCANE NORDIC WALKING Associazione Sportiva Dilettantistica”, in breve “COLLINE TOSCANE NORDIC WALKING a.s.d.” con sede in Via Andrea Costa 62, 59100 PRATO. L’Associazione, pur mantenendo la propria autonomia patrimoniale ed organizzativa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi e l’iscrizione al Registro Nazionale tenuto dal CONI, aderisce a Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal Coni e alle Federazioni Nazionali riconosciute dallo stesso, quand’anche gli stessi abbiano fini comuni, accettandone lo Statuto e ne adotta la tessera nazionale quale tessera sociale, impegnandosi a conformare il proprio Statuto alle norme e alle direttive del CONI.

Articolo 2 – Durata

L’Associazione ha durata illimitata nel tempo e potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei soci, come previsto dall’art. 22 del presente Statuto.

Articolo 3 – Scopo

L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in forma indiretta, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale. Gli eventuali proventi dell’attività associativa saranno obbligatoriamente reinvestiti a favore delle attività statutariamente previste. L’Associazione è aperta a tutti coloro che intendano praticare l’attività sportiva e associativa.
In particolare i fini istituzionali dell’Associazione sono:
a) lo sviluppo, la promozione, l’organizzazione e la disciplina di attività sportive dilettantistiche nella disciplina prioritaria, ma non esclusiva, del Nordic Walking e nelle discipline complementari dell’Orienteering, del Fit Walking, dell’Escursionismo, del Trekking e di qualsiasi altro sport inteso come mezzo di formazione psicofisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, non agonistica, ludica, culturale, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica del Nordic Walking nelle specialità ad esso appartenenti in tutte le forme e manifestazioni, nel territorio dello Stato Italiano ed a livello internazionale.
b) promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva nonché organizzare corsi di istruzione tecnica e di coordinamento delle attività istituzionali; promuovere contatti con esperienze analoghe, presenti sul territorio al fine di raggiungere una condivisione comune dei fini e degli scopi per i quali si è creato il sodalizio; promuovere il Nordic Walking tramite l’attività ricreativa, la pratica ludico- sportiva, l’invito al gioco, e la richiesta di interazione ai fini di uno stimolo motorio, psichico-intellettivo e sociale dei soggetti portatori di handicap, disagi psico-emotivi o patologie invalidanti; sensibilizzare la cittadinanza per un rapporto positivo tra uomo e natura.
c) gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi, centri estivi o invernali o strutture sportive di vario genere. Organizzare squadre sportive per la partecipazione a campionati, gare, concorsi, manifestazioni ed esibizioni di diverse specialità sportive. Organizzare corsi di avviamento agli sport, attività motorie e di mantenimento, corsi di formazione per operatori sportivi.
d) gestire un eventuale spaccio ad uso esclusivamente dei soci per la somministrazione di alimenti pronti e bevande che diventi il punto d’incontro ed il luogo dove vengano ideate ed organizzate le varie iniziative dell’Associazione.
e) gestire strutture sociali e svolgere attività nei settori sportivo dilettantistico, artistico, culturale, musicale, ambientale, editoriale, ricreativo e assistenziale, senza finalità di lucro, e con deliberazione del Consiglio Direttivo, costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni sul territorio nazionale o internazionale, al fine del raggiungimento degli scopi sociali.
f) in modo complementare e in diretta attuazione dell’attività istituzionale, organizzare iniziative, raccogliere sponsorizzazioni e rivendere ai soli soci prodotti legati alle attività sopra citate per soddisfare le esigenze di conoscenza, di intrattenimento e di ricreazione dei soci.
L’Associazione persegue i suoi obiettivi ispirandosi al principio democratico di partecipazione all’attività sportiva da parte di tutti in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità, attraverso la democraticità della struttura, l’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, l’elettività e gratuità delle cariche associative. L’Associazione per il raggiungimento degli scopi associativi può avvalersi della collaborazione di professionisti, lavoratori dipendenti e/o autonomi, potrà erogare compensi, premi, indennità e rimborsi forfettari conformemente alla legislazione vigente. Potrà altresì avvalersi di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute ed autorizzate dal Consiglio Direttivo.

Articolo 4 – Soci e domanda di ammissione

Il numero dei soci è illimitato. All’Associazione possono aderire tutti i cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi.
Il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo. Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda di ammissione al Consiglio Direttivo, indicando nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e/o domicilio, codice fiscale e impegnandosi ad attenersi al presente Statuto, ad osservarne i Regolamenti e le delibere degli organi sociali.
In caso di minore, la domanda di ammissione dovrà essere sottoscritta anche dall’esercente la potestà parentale il quale, fino al raggiungimento della maggiore età, rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo.
L’accettazione della domanda, comunicata all’interessato e seguita dall’iscrizione a libro soci, dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo ad ogni effetto la qualifica di “socio”.
Nel caso in cui la domanda venga respinta, con giudizio motivato del Consiglio Direttivo, l’interessato può presentare ricorso, sul quale delibererà l’Assemblea dei Soci alla prima convocazione utile.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio.

Articolo 5 – Diritti dei soci

Tutti gli associati hanno eguali diritti e godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione alle Assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Per il socio minorenne tale diritto verrà automaticamente acquisito alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di:
1) frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall’Associazione;
2) prendere parte alle competizioni sportive promosse dall’Associazione e da altri Enti sotto i colori sociali dell’Associazione stessa;
3) partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall’Associazione;
4) intervenire e discutere alle Assemblee generali; presentare proposte e/o reclami in forma scritta al Consiglio Direttivo;
5) esercitare il diritto di voto nelle delibere dell’Assemblea;
6) esercitare il diritto di voto in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto Sociale;
7) godere dell’elettorato attivo e passivo per le elezioni del Consiglio Direttivo;
8) essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità.
I soci con la domanda di iscrizione, eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell’Associazione.

Articolo 6 – Doveri dei soci

Tutti i soci sono tenuti:
1) al puntuale pagamento della quota associativa annuale, uguale per tutti i soci, stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo;
2) all’ osservanza dello Statuto, delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia sportiva, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.
Ogni socio deve versare la quota associativa, stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno in funzione dei programmi di attività, entro il termine fissato dal Consiglio stesso. La quota associativa non è rivalutabile, non è trasmissibile neanche in caso di morte, e non potrà mai essere restituita, qualunque sia la causa che abbia determinato la perdita della qualifica di socio.

Articolo 7 – Decadenza dei Soci

La qualifica di socio si perde nei seguenti casi:
1) per dimissioni volontarie;
2) per mancato pagamento della quota associativa annuale nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;
3) per inosservanza del presente Statuto, dei regolamenti interni o delle deliberazioni prese dagli organi sociali; 4) per danni materiali, morali e d’immagine arrecati, in qualunque modo, all’Associazione;
5) per il venir meno della condivisione delle finalità dell’Associazione, ponendo o tentando di porre in essere attività contrarie agli interessi della medesima;
6) per decesso;
7) per scioglimento dell’Associazione.
Le dimissioni da socio dovranno essere presentate in forma scritta al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
I provvedimenti di esclusione, da adottarsi in riferimento alle cause di cui ai precedenti punti 2), 3), 4), 5), sono di competenza del Consiglio Direttivo e devono essere comunicati al socio in forma scritta ed opportunamente motivati, ad esclusione del punto 2).
Il Consiglio Direttivo, prima di procedere all’esclusione, potrà adottare nei confronti del socio provvedimenti di avvertimento, di ammonizione, di diffida o di sospensione a tempo limitato. Contro il provvedimento di esclusione l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’Assemblea dei soci alla prima convocazione utile. Fino alla data di svolgimento dell’Assemblea il provvedimento di esclusione del socio è sospeso. L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro dei soci a seguito della delibera dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 8 – Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito:
1) da beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
2) da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi effettuati da soci, da privati o da Enti;
3) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
Le entrate dell’Associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:
1) dalle quote sociali e dai contributi versati dai soci per le attività sociali;
2) dall’utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;
3) da ogni eventuale entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale;
4) dagli introiti derivanti dalla gestione di bar o spacci interni gestiti direttamente dai soci, dalla vendita ai soci di materiale sportivo necessario per lo svolgimento della pratica sportiva, nonché da eventuali sponsorizzazioni e pubblicità o altra attività di carattere commerciale che l’Associazione pone in essere al fine di autofinanziamento.
Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.

 Articolo 9 – Esercizio finanziario – Rendiconto economico e finanziario

L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare. Il Consiglio Direttivo predispone Il rendiconto economico e finanziario che deve essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura.
Il rendiconto economico e finanziario deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economica – finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 10 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:
1) L’Assemblea dei soci
2) Il Consiglio Direttivo.
3) Il Presidente.
4) Il Collegio dei Probiviri (di cui all’art.23 qualora eletto).

Articolo 11 – L’Assemblea

L’Assemblea dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione.
E’ l’organo sovrano dell’Associazione, all’attuazione delle cui decisioni provvede il Consiglio Direttivo. L’Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
La partecipazione del socio all’Assemblea è strettamente personale ed ogni socio ha diritto ad un voto.
E’ ammessa la possibilità di delega scritta di un socio ad un altro socio; ciascun socio non può rappresentare più di un altro socio oltre a se stesso nell’ambito della stessa Assemblea.
Le Assemblee dei soci possono essere Ordinarie e Straordinarie e sono convocate con avviso affisso all’interno dei locali dell’Associazione e/o inviato per posta elettronica con almeno 10 (dieci) giorni di preavviso. L’avviso dovrà riportare luogo, data, ora della prima e della seconda convocazione e ordine del giorno dell’Assemblea. La seconda convocazione può aver luogo anche mezz’ora dopo la prima.

Articolo 12 – Assemblea Ordinaria

L’Assemblea Ordinaria:
1) approva il rendiconto economico – finanziario
2) elegge il Presidente dell’Associazione ed i membri del Consiglio Direttivo;
3) approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
4) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale che non rientrino nella competenza dell’Assemblea Straordinaria.
L’Assemblea Ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.

Articolo 13 – Assemblea Straordinaria

L’Assemblea è Straordinaria quando si riunisce per deliberare sullo scioglimento dell’Associazione, sulle modifiche allo Statuto, su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Straordinaria è convocata:
1) tutte le volte che il Consiglio lo reputi necessario;
2) allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/3 dei soci;
3) allorché ne facciano richiesta i due probiviri nominati ai sensi dello Statuto per provvedere all’elezione del terzo probiviro.
L’Assemblea dovrà essere convocata entro 10 (dieci) giorni dalla data della richiesta.

Articolo 14 – Validità delle Assemblee e funzionamento

Assemblea Ordinaria: in prima convocazione l’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci. Qualora non sia raggiunto il quorum costitutivo previsto per la prima convocazione, in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea Ordinaria delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
Assemblea Straordinaria: in prima convocazione l’Assemblea Straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno il 50 % dei soci e delibera validamente con il voto favorevole dei 3/5 dei presenti.
Qualora non sia raggiunto il quorum costitutivo previsto per la prima convocazione, in seconda convocazione l’Assemblea Straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano, per acclamazione o a scrutinio segreto. Le votazioni per le elezioni alle cariche sociali devono avvenire con votazione a scrutinio segreto.
L’Assemblea, tanto Ordinaria che Straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vicepresidente o da persona designata dall’Assemblea stessa.
La nomina del Segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea.
Le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.

Articolo 15 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri eletti dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati, da parte del Coni o di una qualsiasi delle Federazioni Sportive Nazionali ad esso aderenti o di Enti di promozione sportiva, a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.
I componenti il Consiglio non possono assumere la medesima carica in altre associazioni o società sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima Federazione sportiva ovvero disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

Articolo 16 – Funzionamento del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo ambito il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario.
Il Consiglio Direttivo fissa le responsabilità degli altri Consiglieri in ordine all’attività svolta dall’Associazione per il conseguimento dei propri fini sociali (attività culturale, sportiva, turistica, ecc.). Il Consiglio Direttivo è convocato a cura del Presidente dell’Associazione, in forma scritta tramite posta e/o posta elettronica, con almeno 5 (cinque) giorni di preavviso.
Il Consiglio Direttivo si riunisce in via Ordinaria ogni 4 mesi e in via Straordinaria ogni volta lo ritenga necessario il Presidente o ne facciano richiesta un terzo dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo è altresì validamente costituito con la presenza della totalità dei Consiglieri anche senza convocazione.
Le riunioni del Consiglio Direttivo si possono tenere anche mediante videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti siano identificati dal Presidente e sia loro consentito di seguire le discussioni ed intervenire in tempo reale alla trattazione posta all’ordine del giorno.
Le riunioni sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza dal Vicepresidente.
Il Consiglio Direttivo delibera sulle decisioni a maggioranza di voti; in caso di parità, il voto del Presidente è determinante.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione. Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese vive inerenti l’espletamento dell’incarico, volontariamente e gratuitamente assolto.
Nel caso in cui uno o più componenti del Consiglio Direttivo sia chiamato, in virtù di proprie specifiche competenze, a svolgere attività professionale a favore dell’Associazione, dovrà essere retribuito per queste specifiche funzioni, fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto a fronte dell’attività di consigliere svolta.

Articolo 17 – Compiti del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.
In particolare, deve:
1) deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
2) redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;
3) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
4) redigere il rendiconto economico – finanziario;
5) compilare i progetti per l’impiego del residuo di bilancio da sottoporre all’Assembla;
6) deliberare in merito alla stipula di atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
7) formulare il Regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
8) deliberare circa l’esclusione dei soci;
9) nominare, in caso di necessità, commissioni di lavoro e relativi responsabili con compiti e poteri particolari;
10) favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’Associazione

Articolo 18 – Cause di decadenza del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo decade prima della fine del mandato:
a) quando l’Assemblea sociale non approvi il rendiconto economico e finanziario consuntivo;
b) quando il totale dei suoi componenti sia ridotto a meno di tre.
Al verificarsi di una causa di decadenza il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea dei soci che delibererà secondo le modalità previste per l’Assemblea Ordinaria.
Il Direttivo uscente durerà temporaneamente in carica fino alla nomina dei nuovi Consiglieri.

Articolo 19 – Il Presidente

Il Presidente, per delega del Consiglio Direttivo, dirige l´Associazione e ne è il legale rappresentante a tutti gli effetti di legge. Il Presidente controlla il funzionamento dell’Associazione nel rispetto dell´autonomia degli altri organi sociali, ha la rappresentanza legale e la firma sociale dell’Associazione.

Articolo 20 – Il Vicepresidente

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza, impedimento temporaneo ed in quelle mansioni per le quali venga espressamente incaricato. Il Vicepresidente, in caso di dimissioni del Presidente, deve convocare entro 30 (trenta) giorni l´Assemblea dei soci per l´elezione del nuovo Presidente.

Articolo 21 – Il Segretario

Il Segretario cura la redazione dei verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, provvede a diffondere le deliberazioni assembleari.

Articolo 22 – Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci riunita in seduta Straordinaria. L’Assemblea, all’atto dello scioglimento dell’Associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23/12/1996, n. 662, delibererà sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, che sarà devoluto esclusivamente a Enti o Associazioni che perseguono finalità sportive. Si osserva l’articolo 14, 2° periodo, per quorum costitutivo e validità delle delibere.

Articolo 23 – Collegio dei Probiviri

Tutte le eventuali controversie sociali, anche relative all’interpretazione dello Statuto, tra gli associati, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra gli organi e l’Associazione, tra i componenti degli organi dell’Associazione sono devolute, con esclusione di qualsiasi altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri da designarsi tra i soci con le seguenti modalità: due probiviri saranno nominati rispettivamente uno da ciascuna parte controvertente; il terzo sarà eletto dall’Assemblea Straordinaria all’uopo convocata su richiesta dei due probiviri nominati dalle parti entro 30 (trenta) giorni dalla nomina.
I probiviri decideranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

Articolo 24 – Regolamento interno dell’Associazione

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto saranno disposte con Regolamento interno adottato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 25 – Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge in vigore.

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